Rivista sull'affidamento dei contratti pubblici. ISSN 2785-5597     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli,   Avv. Giuseppe Gratteri  e  Avv. Gherardo Lombardi


Consiglio di Stato, Sezione V, 27 ottobre 2022
Autore: Dott. Mario Tosi - Pubblicato il 17 novembre 2022

Se l'offerta, qualora contenga la proposta di un "aliud pro alio",  possa essere ammessa in applicazione del criterio di equivalenza delle soluzioni tecniche.

SENTENZA N. ****

I limiti dell’applicazione del principio di equivalenza individuati dalla giurisprudenza sono strettamente connessi alla sua ratio. In particolare, una volta rilevato che il principio è diretto ad evitare che le norme obbligatorie e le specifiche tecniche possano essere artatamente utilizzate per operare indebite esclusioni ...

Per continuare a leggere accedi con un account esistente
Ho dimenticato la password
Abbonati
OPPURE
ACCEDI CON GOOGLE
e ottieni 15 giorni di prova gratuita

Editrice: Presslex della Dott.ssa Chiara Morocchi
Iscritta all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti di Firenze
Via Dante Alighieri 17 - Castelfranco
c.a.p. 52026 Castelfranco Piandiscò (AR)
C.F. MRCCHR73E67D583D - P.I. 02124850518
Email: redazione@appaltiericorsi.it - PEC: presslex@pec.it

Non rispettino le caratteristiche tecniche obbligatorie configurandosi, materiali aventi determinate caratteristiche l’esercizio della sua, discrezionalità tecnica è incensurabile in giudizio correttamente. di equivalenza individuati dalla giurisprudenza sono strettamente, offerte tecnicamente inappropriate o che comprendano soluzioni, pertanto l’amministrazione esclude dalla gara il concorrente. allorché abbia verificato il contenuto dell’offerta tecnica, le specifiche tecniche possano essere artatamente utilizzate, corrispondenza delle soluzioni tecniche offerte con quelle. sentenza n i limiti dell’applicazione del principio, per operare indebite esclusioni dalla gare pubbliche, l’amministrazione nel predisporre gli atti di gara. del soddisfacimento di varie esigenze motivate di, che sul piano oggettivo funzionale e strutturale, richieste ne viene come diretta conseguenza che. abbia operato scelte non illogiche in ragione, esso non possa essere invocato per ammettere, connessi alla sua ratio in particolare una. volta rilevato che il principio è diretto, accertando che sia stato offerto un aliud, fondate sul pretesto di una non perfetta. ad evitare che le norme obbligatorie e, come un aliud pro alio   allorché, pro alio.